Ott 21, 2015 - Senza categoria    No Comments

COSA E’ LA DEMOCRAZIA?

In Italia si vota per tutto, si vota per i cantanti di XFactor, per Sanremo, per Ballando sotto le Stelle, per la Prova del Cuoco, per cacciare le persone da un’isola o da una casa, e chi più ne ha, più ne metta, per qualsiasi manifestazione o programma televisivo che tenga. L’unica cosa per cui, in Italia, non si vota è per eleggere i rappresentanti dei cittadini al Parlamento rappresentativo e, conseguentemente, per scegliere chi debba governare. Anzi, si fa di più, a colpi di maggioranza e voti risicati, si cambia la Carta Fondamentale e si elimina un ramo del Parlamento, il Senato, per trasformarlo in uno obbrobrio costituzionale senza senso fatto di nominati e non di eletti. Un nuova occasione per creare poltrone e spartirsi favori politici. Una vergogna costituzionale. A Roma, poi, Caput Mundi, si farà di tutto per procrastinare il voto per evitare figuracce elettorali. Allora mi chiedo: ma cosa è la democrazia? Veramente è la dittatura della maggioranza, come affermava Tocqueville? E come se non bastasse, gli stessi che non approvano leggi fondamentali per una civile convivenza e che si scontrano sulle più infime sciocchezze pur di sgambettarsi, in poche ore si mettono d’accordo ed emettono una norma che permette loro di spartirsi più di 45 milioni di euro. Scusate la parola, che schifo! Si sono permessi di affermare che il pubblico finanziamento ai partiti è una cosa essenziale per la nazione, ed allora perché non finanziare pubblicamente tutte le associazioni che si adoperano per assicurare, veramente, una dignità alle persone indigenti ed in difficoltà? A volte mi vergogno di essere italiano!!!

Ott 6, 2015 - Senza categoria    No Comments

STORIA DIVERSA

Sarà perché sono stati sempre in guerra per il dominio territoriale dell’Europa e del mondo conosciuto, perché erano sempre pronti a sfidarsi con Inghilterra, Spagna, Prussia, etc, ma i francesi sono bravissimi a fare le Rivoluzioni, quelle con la L maiuscola. Non se ne fanno passare una una sotto il naso, vedi la ghigliottina, il blocco dei camion, la rincorsa dei dirigenti Air France, rei di aver solo proposto di effettuare numerosi tagli al personale. Proprio come Noi, sarcasticamente, popolo Italico, imbelli ed alla mercé dei suoi governanti che fanno il bello ed il cattivo tempo, specie delle loro tasche. Ma d’altronde una storia, seppur millenaria, che dalla caduta dell’Impero Romano ha annoverato solo invasioni, dominazioni straniere, divisioni territoriali, ridicole spedizioni in camicia rossa, non poteva non creare un popolo incapace a far valere i propri diritti, schiavo di un parlamento illegittimo, di un governo di non eletti. Con rammarico, ma devo dirlo, chapeau ai Francesi!!!    

Set 23, 2015 - Senza categoria    No Comments

TUTTO IL MONDO E’ PAESE

Mi sento particolarmente risollevato perché, adesso, non potranno parlare male solo degli italiani, dei greci o degli spagnoli quali furbetti europei, dediti alle spese folli ed all’evasione fiscale. La grande Germania non è da meno. Dopo lo scandalo Wolkswagen, miliardaria truffa ai danni dei consumatori, non si potrà mai più parlare della tanto decantata integrità teutonica e Angelina (Merkel) dovrà tirarsi la lingua e smettere di dare lezioni di economia e civiltà sociale. Loro sono ladri, né più né meno, di tanti altri in giro per l’Europa. E visto che la casa automobilistica è uno dei volani dell’economia tedesca, portata ad esempio dallo stesso governo della cancelliera, non credete sia il caso che qualcuno in alto, ma proprio in alto, debba abbandonare? GERMANIA….KAPUTT!!!

Set 19, 2015 - Senza categoria    No Comments

ITALIA: CHIUSO PER SCIOPERO

Colosseo e Fori Imperiali, Scavi di Pompei, Reggia di Caserta: Vi chiederete cosa hanno in comune questi tre siti museali italiani, tra i più importanti del mondo. Che sono patrimonio dell’UNESCO, direste Voi. Certamente, ma sono accomunati anche da un degrado ed un abbandono gestionale da far rabbrividire. Inconcepibile che per delle assemblee sindacali possano bloccare l’accesso a migliaia di turisti, obbligati ad attendere la riapertura. Si parla dei sacrosanti diritti dei lavoratori allo sciopero, ma non degli altrettanti diritti dei turisti, che provengono dai più svariati angoli del mondo,a poter visitare queste, ed altre, perle del patrimonio culturale mondiale. Se vogliono fregiarsi del titolo di PATRIMONIO DELL’UMANITA’, non hanno alcun diritto a tenerli chiusi, hanno il DOVERE di assicurare l’apertura e la possibilità di visitarli, senza limite alcuno. Il diritto allo sciopero e all’assemblea, in questi casi, deve essere limitato, viene prima il dovere di garantire ai turisti il loro diritto di visitare. Scusate il gioco di parole, ma tutto ciò è inconcepibile. La Nostra storia, la Nostra cultura, la Nostra arte, i Nostri tesori, che producono ricchezza, non possono essere sempre sotto il ricatto dei sindacati e ostaggio dei presunti lavoratori, che continuano a fare il bello ed il cattivo tempo in Italia.

Set 6, 2015 - Senza categoria    No Comments

ITALIANI…POPOLO DI SCHIAVI

Sono anni che gli Italiani accolgono centinaia di migliaia di migranti, specialmente in Sicilia, con dimostrazioni di umanità, amore, cordialità e disponibilità da lasciare sbigottiti, e NESSUNO, in tutta europa, si è mai degnato di elogiare il comportamento dell’Italico cittadino.

Adesso che, per la prima volta, austriaci e tedeschi, si degnano di accogliere i primi profughi della loro storia in gran numero, magari con applausi e dimostrazioni di pietà, vengono individuati come un popolo aperto, disponibile e misericordioso, come non mai, dimenticando quello che sono realmente e che sono stati fino a ieri. Un popolo di egoisti, freddi e cinici calcolatori teutonici. a discapito dei benevoli mediterranei.

E’ proprio vero, compi mille azioni buone ed è tutto tutto normale, se invece compi novecento azioni cattive ed una sola buona, diventi un eroe.

E gli italiani incassano umiliazioni, SCHIAVI DEI CRUCCHI!!!!!

Set 4, 2015 - Senza categoria    No Comments

LA FORZA DELLE IMMAGINI

La foto del piccolo curdo annegato, il cui corpicino è stato recuperato sulle coste turche, ha fatto il giro del mondo, è diventata virale, nessuno si è fatto scrupolo di pubblicarla, giornale, televisione o sito che sia. E la foto ha avuto la forza di smuovere le coscienze dei presunti potenti. Addirittura il primo ministro inglese, scioccato dalle immagini, ha deciso di dare una svolta alla politica britannica nei confronti dell’immigrazione. Mi chiedo: se la foto del piccolo Aylan, la cui pubblicazione è pur sempre discutibile, è stata capace di smuovere in tal modo le coscienze, non potrebbero fare lo stesso le immagini degli occidentali sgozzati dai tagliagole dell’isis? La morte di un bambino è meno atroce della morte di un adulto? Il corpicino di Aylan, abbandonato sulla battigia, ci ha commossi, è incontrovertibile, e tutti si sono detti pronti a far si che tragedie del genere non debbano più verificarsi. Ma Aylan non è l’unico bambino morto fino ad oggi, sono migliaia i minorenni che in questi anni hanno perso la vita nei loro “viaggi della speranza”. Spero che la morte del piccolo serva veramente a determinare un cambio di rotta nella gestione del fenomeno migratorio che si sta verificando e che, dopo l’enfasi  e la commozione iniziale, tutto non ritorni nella normalità cui siamo abituati. Ma, a questo punto, se le fotografie del corpo adagiato sulla spiaggia avranno la forza di spingere i capi governo a prendere decisioni serie , a “muoversi” come ha estrinsecato il nostro primo ministro, credo sia arrivato il momento di pubblicare, senza remore, anche le immagini degli uomini sgozzati dagli estremisti islamici, senza censura, probabilmente le coscienze dei potenti potrebbero smuoversi e decidere di organizzare, finalmente, una spedizione militare con cui debellare definitivamente questa piaga dell’umanità.

Il mondo decise di muoversi contro Hitler, perché non fa lo stesso oggi contro Abu Bakr al-Baghdadi, il califfo dell’isis, forse perché Hitler non aveva il petrolio?

Ago 28, 2015 - Senza categoria    No Comments

CHE SPERANZA ABBIAMO?

Sfogli il giornale, perché ti piace leggere, tenerti informato, mantenere alto il tuo livello di conoscenza, e non fai altro che imbatterti in notizie raggelanti, deprimenti, che ti tolgono qualsiasi speranza per un futuro migliore, che non sia solo sofferenza. Maree umane che fuggono dal loro presente fatto di guerre e torture; ogni giorno decine di morti che chiudono per sempre i loro occhi guardando verso un futuro migliore, che sia su un barcone o in un tir; governi (in primis quello italiano) che nulla fanno per arginare questo fiume umano che ci sta invadendo; la città più bella del mondo (Roma) abbandonata a se stessa e al degrado, un sindaco che non si interessa della sua città martoriata, preferendo continuare le sue vacanze, senza rispetto per i suoi concittadini; operai, braccianti, lavoratori in nero che, per pochi euro giornalieri, rischiano la vita ( e a volte ce la lasciano) in luoghi di lavoro che chiamare così è un eufemismo; la crisi che ancora attanaglia la nostra economia senza che, a tutt’oggi, sia stato ancora messo in atto un provvedimento che possa permettere la ripresa; gli italiani che vengono continuamente presi in giro dal teatrino della politica e dei politicanti che non fanno altro che scambiarsi le poltrone ( ma politica non significava “far gli interessi del popolo”?); omicidi del nuovo millennio le cui immagini vengono messi in rete dallo stesso killer inaugurando nuove frontiere della comunicazione; mogli che uccidono i mariti, mariti che uccidono le mogli;…e siamo solo solo alla tredicesima pagina, non si riesce a sfogliare oltre, troppo deprimente. Ma la cosa preoccupante che non si fa nulla per evitare tutto ciò, restiamo spettatori imbelli di questo spettacolo raccapricciante, di questa deriva sociale ed etica che ormai ci attanaglia, e mi domando: CHE FUTURO REGALIAMO AI NOSTRI GIOVANI?

Ago 25, 2015 - CHIESA, DIVORZIO    No Comments

FOLLIA VESCOVILE

Mi sembra di ravvisare una certa difformità di vedute tra Papa Francesco ed alcune frange estremistiche vesvovili, in tema di famiglia e di divorziati. Sta per uscire un libro che, sicuramente, non passerà inosservato per via di forti prese di posizione in materia da parte di undici prelati. In merito alla posizione dei divorziati, si afferma che “i divorziati vanno aiutati a non considerarsi separati dalla chiesa, distinguendo le situazioni, specie quelle dei coniugi abbandonati ingiustamente rispetto a quelli che hanno colpevolmente distrutto il matrimonio”. Ma cosa ne sanno i vescovi di matrimonio, loro che non si sono mai sposati e che non possono capire cosa significa vivere sotto lo stesso tetto, in una atmosfera di continua incomprensione, dettata da una incompatibilità di carattere che si è svelata col tempo. Di chi è la colpa della dissoluzione del matrimonio, solo di colui che prende la decisione finale di porre fine al rapporto? E, per questo, dovrebbe essere tacciato di colpevolezza ed essere trattato come un reietto dalla chiesa, come un lebbroso da tenere lontano, non meritevole di alcuna cura? Anche l’altro coniuge, in egual misura, avrà certamente partecipato, con le sue incomprensioni, i suoi atteggiamenti alla dissoluzione del legame. Solo perché non decide, per un qualsiasi opportunistico motivo, non è detto che non abbia una uguale percentuale di  responsabilità. Ma la follia dei vescovi, che con il loro atteggiamento non faranno altro che perdere pecore dal loro gregge, non finisce mica qui. Secondo il porporato Ruini, i ” divorziati risposati non possono essere ammessi alla comunione, in quanto il loro stato e la loro condizione di vita contraddicono a quell’unione di amore sancita dall’Eucaristia”. In pratica, sentite sentite, qui si raggiunge l’apice dell’assurdo, per poter accedere alla comunione  occorre “assumere l’impegno di vivere in piena castità, cioè astenersi dagli atti propri dei coniugi, in presenza di una sessualità extraconiugale la via della comunione non è percorribile”. Si, avete capito bene, il divorziato che vuole avvicinarsi al corpo di Cristo, deve fare voto di castità, diventare monaco, abbandonare ogni velleità sessuale. Paradossalmente, potrebbe anche risposarsi ma per entrare in chiesa ed avvicinarsi all’Eucaristia, dovrebbe rinunciare a qualsiasi rapporto. Con buona pace del nuovo coniuge. Siamo all’inverosimile, all’incredibile, al medievale, ma nemmeno, perché a suo tempo i papi si sposavano ed avevano prole. Una chiesa così non credo abbia lunga vita e numerosi consensi, anche perché i divorzi non fanno altro che aumentare. Una chiesa così, non al passo coi tempi, è segno di arretratezza mentale e conservatorismo antisociale che non ha alcun fondamento. Non mi sembra di aver mai letto, neanche negli apocrifi, che Gesù Cristo si sia espresso in questi termini nei confronti dei divorziati, né che abbia rifiutato la presenza di divorziati tra tutti i suoi discepoli. Anzi, mi sembra che uno dei suoi slogan sia stato “andate e moltiplicatevi”, senza specificare che questo dovesse essere fatto con una sola donna. Tanto meno, mi sembra, abbia detto che chi volesse diffondere la parola di Dio non potesse sposarsi in senso assoluto. Tutte decisioni, opportunistiche, prese solo successivamente nei vari concili che si sono susseguiti. Papa Francesco cerca di lanciare qualche sassolino nello stagno per verificare le possibili reazioni, ma, al momento, ci sono ancora dinosauri in tonaca che non permettono, con le loro retrograde concezioni, lo svilupparsi di una chiesa moderna, al passo con i tempi di una società in continua evoluzione. Cristo ha parlato sempre di misericordia, di perdono, di disponibilità. E’ più facile, per la chiesa, perdonare un pluriomicida anziché una persona che, probabilmente per il bene di tutti i componenti la famiglia, decide di porre fine ad un rapporto che, altrimenti, avrebbe potuto produrre maggiori danni se fosse continuato. Per questi prelati, meglio un matrimonio finto, con reciproche vite parallele dei coniugi, anziché la sincerità ed il coraggio di porre fine ad un rapporto che si è incrinato col tempo.